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Gabriele La Teana

Gabriele La Teana
Classe ‘90, nasce a Scandiano e a 4 anni si trasferisce a Milano.
Fin da piccolo prova una forte attrazione verso il disegno e ama scrivere sui muri.
A 14 anni entra in contatto con il mondo dei graffiti fino al 2009, anno in cui, senza motivo, abbandona completamente quell’ambiente fino al 2018.
In quell’anno la depressione lo colpisce più forte che mai. Allora La Teana prende in mano una tela e dei pennelli e comincia per scherzo, per necessità, a disegnarci sopra.
Da lì, Come fosse assorbito in una bolla, riversa tutta la sua sofferenza, odio, paura su tele e fogli.
I primi lavori sono primordiali, richiamando delle maschere tribali.
Col tempo acquista consapevolezza dei mezzi e del loro utilizzo, affinando il proprio stile.
I suoi quadri dopo meno di un anno di attività vengono notati e da lì inizia a esporre in varie mostre collettive in giro per l’Italia: Firenze, Bologna, Roma, poi Milano.
Nonostante la pandemia, nel giugno 2020 fa la sua prima personale presso il Museo di Arte Contemporanea di Alcamo, in Sicilia. Qui espone tutti i suoi lavori e lascia alcuni suoi pezzi in esposizione permanente presso il Museo.
Nello stesso periodo viene contattato per esporre una sua opera imponente all’estero in una mostra collettiva presso la galleria Pintér di Budapest.
Nel 2021 un suo pezzo viene messo all’asta presso la casa Gigarte, insieme ad artisti del calibro di Salvador Dalí e Botero.
Dal 2018 al 2021, in ogni sua opera si evince la sofferenza dell’artista, che con pennellate decise, taglienti sembra quasi combattere con la tela. Con un caos ordinato, sembra provare a mettere in ordine i suoi pensieri.
Con le sue figure angoscianti, cerca di tirare fuori i suoi demoni.
Fino all’attuale consapevolezza che la depressione fa parte di lui e per sempre farà parte di lui, però ora ha un mezzo con cui poter imparare a convivere.
L’arte gli ha salvato la vita e lui la ripaga dandole la vita.