Claudio Locatelli

La strada che mi ha portato alla pittura non è stata una linea retta. Sono sempre stato un bambino molto sensibile, attento ai piccoli dettagli. E questo mi ha sempre reso un po’ diverso dai miei coetanei. All’età di 17 anni, essendo figlio di un pilota di aerei, ho spiccato anch’io il volo verso il mio sogno di diventare un pilota di linea. Ho passato un periodo negli USA per conseguire i brevetti e fare esperienza ma, tornato in Italia, la tragedia delle Torri Gemelle aveva ormai segnato ineluttabilmente il destino mio e di molti altri giovani aspiranti aviatori, che si sono visti chiudere le porte in faccia dalla forte crisi dell’aviazione civile. Una forte battuta di arresto per il mio percorso, che mi costrinse a ripiegare verso altri lavori e a sperimentarmi in campi molto diversi tra loro come quello dei sommelier e dei valutatori di diamanti.

La mia ispirazione è nata durante una notte insonne del 2014 quando, nel pieno dei miei girovaghi pensieri, ebbi una sorta di visione del mio primo quadro. La mattina seguente mi recai immediatamente in un negozio d’arte dove mi attrezzai di tutto il necessario per realizzare la mia prima opera. Da allora non ho mai smesso di cercare di esprimere i miei sentimenti e le mie emozioni attraverso la tela dove, forse, ho trovato la mia dimensione ideale.